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ora

/ˈo.ra/

Ora; momento della giornata; momento o occasione; adesso.

From Latin, ultimately Ancient Greek hōra (ora).

noun
adverb
conjunction
Latin hōra
Ancient Greek
ὥρα (hṓra)
Una stagione, un periodo o un momento stabilito; la fonte del latino hōra.
Classical Latin
hōra
Un’ora o un momento; il sostantivo ha dato il sostantivo italiano, mentre l’ablativo hōrā ha dato l’uso avverbiale e congiuntivo.
Italian
ora
Ereditato come sostantivo ora ed esteso ai significati di “adesso” e agli usi connettivi come “eppure” o “ma”.
Modern Italian
ora

Un parlante italiano può dire ora per indicare un’ora sull’orologio, l’istante presente o un momento decisivo: una parola breve porta con sé un orologio sorprendentemente grande. L’antenato era il latino hōra, preso dal greco ὥρα, che poteva significare una stagione o un momento stabilito prima di restringersi verso l’ora misurata. La forma ablativa latina hōrā contribuì a produrre il senso avverbiale “adesso”, così la parola passò da un tratto di tempo all’istante stesso di cui si parla. La stessa famiglia vive ancora in molte lingue europee: l’inglese hour, il francese heure, lo spagnolo hora e gli italiani orario e orologio conservano echi di quell’antica parola del tempo. Nell’Europa medievale le ore venivano spesso annunciate dalle campane delle chiese, non da un orologio privato: ora apparteneva tanto al paesaggio sonoro pubblico quanto all’aritmetica. Ricordala così: ora indica sia l’ora dell’orologio sia il momento presente.

Ulteriori riferimenti accademici

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